
Incontro con Soraya Maicoño
Sabato 12 Agosto proprio il giorno di apertura del nostro Campo, ci collegheremo a distanza con i territori Mapuche della Patagonia. Avremo infatti la possibilità di conoscere Soraya Maicoño autrice, teatrante, narratrice, cantante, “pillan kushe” (una “anziana mapuche”, in termini di saggezza e conoscimento) che si dedica a raccogliere il canto ancestrale e attraverso il canto la storia del suo popolo. Quella storia che, con il trascorrere degli anni, come conseguenza della conquista del deserto e di un discorso colonizzatore e razzista dominante in argentina, si è persa progressivamente. In un compito quasi antropologico Soraya ha incontrato tante diverse comunità Mapuche, ha parlato con le nonne e i nonni di diversi territori per apprendere sulla resistenza e l’amore per la terra, ma sopratutto per ricostruire la tradizione orale Mapuche. Una memoria latente che Soraya mantiene viva attraverso il canto sacro. Ci parlerà del suo loro uscito quest’anno “Il sogno del Suono”.
Puoi guardare questa intervista per conoscerla meglio!
Ci onorerà con la sua presenza Violeta Valenzuela dell’associazione “Ecomapuche” che porterà testimonianza diretta della realtà che si vive nei territori.

La sera del 12 agosto alle 21 entreremo in contatto con la poesia delle donne iraniane. Leggeremo Forugh Farrokhzād, che è senza dubbio la voce poetica più importante della letteratura femminile iraniana. Già dall’esordio, avvenuto all’inizio degli anni ’50, si è affermata come emblema di una nuova generazione di donne non più disposte a esser costrette al silenzio, e invece risolute nel parlare di sé, dei propri intimi pensieri, sogni, tormenti. Antesignana delle battaglie che ancora oggi scuotono l’Iran, Farrokhzād ha sfidato le costrizioni di una società maschilista e dogmatica attraverso una scrittura fortemente personale, innovativa, in cui l’intensità poetica si sposa a un’alta coscienza politico-sociale. Un canto intessuto di propositi estetici e lirici, il suo, che grazie alla presente edizione – la prima a offrire in lingua italiana, oltre alle poesie, anche la traduzione dei diari e delle lettere d’amore – giunge fino a noi con tutta la forza e l’audacia di un grido senza tempo.


Nella seconda e nella terza giornata del Campo daremo spazio alle relazioni con gli animali con due presentazioni di libri: “I canti dell’alveare” di Jacqueline Freeman tenuta da Ilaria Rilievo che lo ha tradotto in italiano e “Cinovagabondi” di Enrica Ceccarini.
Dal 12 al 15 Agosto saremo guidate da Erica e Maria a portare nella Terra fili invisibili di creatività che già ci uniscono. “Che suono fa la Comunità? Di che colore é e che forme ha la nuova Koiné?
Attraverso il movimento del corpo e la vicinanza creeremo un’opera collettiva. Ascoltando il legno e la pittura, tesseremo insieme un portale circolare. Ognuna secondo il proprio sentire porterà il suo contributo alla concretizzazione, di una forma, del Waka Circle.”
Al Campo nelle mattine del 13 e 14 agosto costruiremo insieme la TOGUNA, ossia la casa della parola, che prenderà la forma del Tepee indiano. Saremo guidate dall’architetta Laura Battesini.

Una grande novità si aggiunge al nostro programma: la sera del 13 agosto avremo l’onore di ospitare ed ascoltare il Coro Etnico Agorà!
Agorà è un coro Femminile nato nel febbraio 2017, da un laboratorio di Canto Etnico/Popolare condotto dal M.° Daniela Dolce L’intenzione era creare una realtà multiculturale attraverso la musica di differenti paesi.
Il repertorio proposto, infatti, spazia dalla musica Africana a quella Araba, da quella Rom alla musica Pugliese , canti Napoletani, Toscani, Greci; un viaggio affascinante intorno alle culture del mondo!
Il messaggio del Coro Agorà è chiaramente l’integrazione e il rispetto dei diritti umani.
Musica, Voce, Gioia ed Energia; sono questi gli elementi che caratterizzano Le Agorà e che investono chi le ascolta.
https://youtu.be/Y7isoYl4UPY
Guarda il suo video